Il saluto del Sindaco di Massa al nuovo Vescovo della Diocesi Mons. Mauro Vaccari

Domenica 22 maggio 2022 piazza Aranci ha fatto da scenario all'ordinazione episcopale con l’inizio del ministero pastorale di Monsignor Mario Vaccari, appartenente all’Ordine dei frati minori, nominato alla guida della Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli lo scorso 24 febbraio da Papa Francesco.
La città in festa ha accolto l'arrivo del nuovo Vescovo: moltissime persone hanno assistito alla celebrazione, unitamente alle massime autorità della Provincia.

Riportiamo il testo integrale del saluto che il Sindaco di Massa, Francesco Persiani, ha rivolto a Mons. Vaccari.

"Buon pomeriggio a tutti,
alle Autorità civili, militari e religiose, ai Sindaci, ai giovani e a tutti voi che siete accorsi per questo evento unico ed importante. 
Poter accogliere il nuovo Vescovo, la nostra guida spirituale è un privilegio per me e credo anche per tutti voi che siete presenti così numerosi in questa piazza.
La nomina da parte di Papa Francesco va ricevuta per Massa e per tutta la Diocesi come un dono che ci traghetti verso un cambiamento interiore, personale e della collettività, nella consapevolezza di dover far fronte alle molte sfide che il futuro ci riserverà.

San Francesco, che è patrono d’Italia ma anche della città di Massa, è il fondatore dell’Ordine dei Frati Minori la cui missione è seguire proprio l’esempio di san Francesco e la sua volontà con devozione, consapevolezza e responsabilità ed è lo stesso ordine a cui ha deciso di appartenere Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Mario Vaccari, o Fra Mario, come Egli vuole farsi chiamare.

Sono rimasto affascinato dalla storia personale di Sua Eccellenza, da una vita condotta normalmente tra studi e lavoro per metà della sua esistenza prima di entrare nella famiglia religiosa dei frati minori, prendere i voti e diventare sacerdote. Non è facile avere il coraggio di cambiare, di dedicarsi ai più fragili, ascoltare la “chiamata” anteponendo l’obbedienza, la mancanza di materialità a tutto il resto e farlo sulle orme di San Francesco.

Frate Vaccari lo ha fatto e nel suo cammino è arrivato da noi. I cittadini apuani e la Diocesi di Massa Carrara – Pontremoli hanno estremamente bisogno di una guida retta, comprensiva, che sia presente nell’aiutarci ad affrontare quelle prove a cui siamo sottoposti, ricordandoci di non perdere la speranza e credere sempre.

Sono certo che saprà guidare con grande lungimiranza la popolazione apuana in un percorso apparso spesso travagliato e difficile da affrontare. La nostra cittadinanza è stata messa a dura prova più volte in passato: ha affrontato gli eventi tragici delle guerre, la delocalizzazione di fabbriche industriali che tanto hanno portato ricchezza alle nostre zone, ma anche tanto inquinamento di cui ancora oggi paghiamo un prezzo altissimo in termini di salute, economia e sviluppo. Poi dolorose calamità naturali, fino al superamento – o meglio, all’attraversamento - della pandemia, dimostrando sempre una generosità senza pari nel sostenersi.

La Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli, che ha da poco celebrato i suoi 200 anni, è un punto di riferimento per questo territorio non solo sotto il profilo religioso, ma anche per l’impegno civico da riconoscere nella presenza di associazioni di volontariato e di assistenza ai più fragili, concretamente dedite al bene comune con grande responsabilità.

Massa ha una forte rete solidale con numerose realtà e di questo dobbiamo essere orgogliosi perché sappiamo che l’aiuto vero e spontaneo ci aiuta a sopperire alle mancanze oggettive oltreché contribuire a creare una forte coesione sociale.

Questo territorio, Sua Eccellenza, è ampio e diversificato, dalla costa all’entroterra, è baciato da bellezze naturalistiche uniche, ricco di storia, il cui insediamento primitivo - chiamato Massa Lunense - si sarebbe sviluppato in seguito alla decadenza della vicina Luni, dalla cui sede vescovile dipendeva.

Ma è nel 1442 con Alberico I Malaspina, già marchese di Fosdinovo, che iniziò l’edificazione della città. Abbiamo splendide piazze, castelli, chiese, la storica via Francigena tanto frequentata dai pellegrini, i paesi di montagna in cui le antiche tradizioni sono ancora sentite.

Ed è un contesto, allo stesso tempo semplice e difficile, in cui sono certo che Sua Eccellenza Rev.ma non faticherà ad integrarsi: la nostra popolazione può presentarsi introversa, coriacea e con una apparente corazza dura da scalfire, ma è talmente innamorata della propria terra e delle proprie origini ed è sempre stata immensamente solidale ogni qualvolta c’è stata necessità. E sono certo che presto, conoscendo la nostra gente, condividerà questo sentimento. E credo che la presenza dei giovani quest’oggi lo attesti pienamente.

Non nascondo che sicuramente Sua Eccellenza arriva in uno dei frangenti per noi più travagliati in cui si riscontra la necessità di ravvivare la fede sia per una crescita spirituale sia per fortificare la coesione sociale della comunità.

Il nostro territorio, del resto come tutto il mondo, si sta rialzando faticosamente dall’emergenza sanitaria che ha avuto un impatto devastante a livello psicologico, sociale, economico, lavorativo, di disagio giovanile e familiare. Sono stati due anni che ci hanno tolto moltissimo, dalla libertà alle persone amate, ma ci hanno anche insegnato molto, mettendoci di fronte alle nostre paure e angosce, e ci hanno fatto riflettere sul valore delle azioni quotidiane, sull’importanza degli affetti e di avere vicino a noi le persone care con cui condividere la nostra vita.

L’Amministrazione comunale ha aiutato e supportato la cittadinanza quanto più possibile e siamo pronti a farlo ancora, nel proseguimento del percorso di ripresa e crescita sfruttando le opportunità che ci presentano i nuovi Piani di ripresa e resilienza per tornare a progettare e vivere il nostro futuro.

Sono ben conscio delle annose problematiche che affliggono il nostro territorio, così come della necessità per la comunità, in particolare per i giovani, di avere spazi in cui condividere momenti e stare insieme. Le azioni che quotidianamente mettiamo in atto sono volte a rafforzare l’identità territoriale, a lasciare un luogo migliore alle generazioni future di cui continuare a prendersi cura, che renda le loro vite più vivibili da ogni punto di vista.

In qualsiasi occasione, da parte mia e dell’Ente che rappresento e di tutta la città, sappia che non verrà mai a mancare il giusto appoggio nell’intento di rafforzare tra Chiesa, amministrazione e territorio quel legame che si esprime principalmente nelle attività sociali e di solidarietà: dal dialogo e dal confronto sui problemi della nostra comunità sono certo che potremmo trovare nuove energie e nuove idee per vincere le difficoltà.

Prima di augurarLe buon lavoro, volevo ringraziare Sua Eccellenza Mons. Gianni Ambrosio per il ruolo che Egli ha svolto importantissimo e delicatissimo in questa Diocesi. Lo ringraziamo per la Sua vicinanza, per tutto quello che ha fatto e per averci anche traghettato in questo momento così importante.

Oggi sono lieto di iniziare con lei la costruzione di un percorso comune e tengo ad esprimerLe da parte mia personale, dell’amministrazione e della città, grande vicinanza nella Sua missione pastorale e a darLe il più sentito ed affettuoso benvenuto da parte di tutti noi con i nostri migliori auguri di buon lavoro".

 

 

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URP 2022

 

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Lunedì, 23 Maggio, 2022